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SPOLETO…. Nei luoghi di Don Matteo / MONTEFALCO la “ringhiera dell’Umbria” / BEVAGNA, piccolo gioiello

1 giorno
21 giugno 2020

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 07.30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SPOLETO. Arrivo, incontro con la guida e visita della città. SPOLETO: sarebbe riduttivo definire Spoleto solo come la “città di Don Matteodato che si tiene qui il “Festival dei due Mondi”, una delle più importanti manifestazioni internazionali di musica, arte, cultura e spettacolo, che dal 1958 si svolge annualmente in questa cittadina. Spoleto, inoltre, con le sue caratteristiche viuzze e palazzi medioevali è Patrimonio dell’Unesco. Ma con questa fiction il suo centro storico è divenuto molto famoso. La centralissima Piazza Duomo è uno dei luoghi in cui si realizzano le principali scene in esterna di “Don Matteo”. Sulla sinistra è ben visibile il Palazzo Bufalini, di proprietà privata, utilizzato per le scene da esterno della Caserma dei Carabineri. Accanto al Palazzo vi è il bar che, nella fiction, ospita spesso i protagonisti in memorabili partite a scacchi in cui il maresciallo Cecchini, immancabilmente, perde. Si tratta in effetti di un vero bar, il “Tric Trac”. Di fronte, il Teatro Caio Melisso al cui interno sono stati ricavati gli ambienti del parlatorio del carcere. Sempre all’interno della Piazza vi è la sede della canonica di Don Matteo. Trattasi in realtà dell’ingresso laterale del Teatro attraverso il quale si accede alla zona dei camerini. Elemento centrale di tutta la piazza è naturalmente lo splendido Duomo dedicato a Santa Maria Assunta, eretto alla fine del XII secolo. Conserva l’originaria facciata romanica e il possente campanile, completato nel ‘500. All’interno vi sono opere mirabili del Pinturicchio e un catino absidale splendidamente affrescato, opera di Filippo Lippi, con scene di vita della Madonna. Ma la Chiesa di Don Matteo? Non è il Duomo come si potrebbe pensare bensì la Chiesa di Sant’Eufemia, situata nel cortile del Palazzo arcivescovile, non lontano da Piazza Duomo. La Chiesa fu edificata nella prima metà del XII secolo e presenta una facciata semplice e austera. L’interno è a tre navate con possenti colonne, arcate a doppio registro e capitelli differenti tra loro. Ai margini della cittadina vi è la Rocca Albornoziana, che nella fiction è utilizzata per le scene da esterno del carcere. Trasferimento a MONTEFALCO. Visita con guida. Da qualsiasi punto della Valle Umbra lo sguardo si levi in alto, scorge all’orizzonte il colle di MONTEFALCO “ringhiera dell’Umbria” che promette visite eccezionali. Nonostante non sia riuscita ad instaurare un potere territoriale, raggiunge un’identità forte come centro influente di cultura artistica dovuta non solo alla curia ducale spoletina ma anche dagli ordini religiosi, soprattutto i francescani che commissionavano opere e promuovevano movimenti artistici. Appena si entra nella città si è indotti a salire, e da qualsiasi direzione, si arriva alla Piazza del Comune che ha una forma rotonda, disegnata da edifici civili e religiosi, fra cui il Palazzo Comunale del 1270 con un aspetto poco unitario, dovuto ad elementi sovrapposti: la loggia è trecentesca, il timpano dell’800. La chiesa di S. Maria de Platea è l’edificio più antico, documentato dal XII sec. Oltre alla chiesa di S. Filippo, completano la piazza le facciate dei palazzetti quattro-cinquenteschi. Partenza per BEVAGNA, borgo medievale che ha fatto da sfondo a film e fiction famosi: Musica in Piazza nel 1936; Fratello sole, sorella luna nel 1972; Don Matteo 6 nel 2007; e alla serie TV Il nome della rosa, le cui riprese cominceranno nel 2018. Si inizia con un giro intorno alla cinta muraria, a tutt'oggi in piedi quasi per l'intero perimetro e poi una volta entrati per una delle porte medievali ancora ottimamente conservate, si parte da Piazza Filippo Silvestri su cui si affacciano il gotico Palazzo dei Consoli posto singolarmente in obliquo rispetto agli assi viari e che dal 1886 al suo interno ospita il Teatro Torti (un gioiellino che può accogliere solo 140 posti), le chiese romaniche di San Silvestro (1100 d.C) e di San Michele Arcangelo (1100 d.C); i resti del Tempio Romano (II sec. d.C.); Piazza Garibaldi, sul lato opposto della piazza, ancora intatta la Porta Cannara; le sale che ospitano i resti delle terme romane (II sec. d.C.), queste presentano mosaici a grosse tessere bianche e nere che raffigurano tipici soggetti che attingono al repertorio mitologico ed ornamentale di tipo marino: tritone ed ippocampo, polipi, delfini, aragoste.ecc.. Partenza per il rientro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 55,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo - Guida intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti - Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni



 







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