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ANGOLI NASCOSTI IN LAZIO Fiumi, ruscelli, natura Le cascate di CASTEL GIULIANO e…. Il paesaggio lunare della CALDARA DI MANZIANA

1 giorno
26 luglio 2020

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle 06:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di CASTEL GIULIANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida ed escursione. Le Cascate di Castel Giuliano rappresentano uno dei siti naturalistici più belli e incontaminati del territorio, con le loro acque limpide, vegetazione rigogliosa e atmosfera incantata. Sono perfette per passeggiate, escursioni, e picnic immersi tra i boschi. Partendo dal borgo etrusco-romano di Castel Giuliano, un sentiero di media difficoltà tra ruscelli e torrenti vi condurrà ad alcune delle principali cascate: la più alta, si getta in un laghetto sottostante con un e prende il nome di Cascata Superiore. Le altre sono: la Cascata dell’Ospedaletto, la Cascata Inferiore, quella dell’Arenile e del Moro. Gli scorci fotografici e pittoreschi di questo angolo di paradiso possono soddisfare sia gli amanti dell’avventura, sia i meno esperti che vorranno concedersi una rilassante camminata. Passeggiata a CASTEL ROMANO, borgo abitato sin dai tempi più remoti da Etruschi e Romani. L’edificio principale è il Palazzo dei Priori e la chiesa padronale. Proseguimento per il monumento naturale della CALDARA DI MANZIANA: è un monumento naturale che si estende per circa 90 ettari, è inclusa nel Parco Naturale di Bracciano e Martignano. Dalla zona più centrale della Caldara fuoriescono esplosioni di acque sulfuree bollenti anche dette gayser. Da ciò infatti deriva la denominazione Caldara che allude a un pentolone di acqua bollente. I suddetti gayser si vengono a formare dal momento che le acque piovane, penetrando nel sottosuolo, raggiungono il magma che si trova ad ed elevatissime temperature. Rispetto alla botanica dell’area, occorre citare la presenza di piccoli boschi di ontano nero che giungono fino al fosso della Caldara da cui emergono numerose felci tra cui la felce florida detta anche Osmunda regalis. È poi possibile ammirare, in maniera del tutto atipica, un boschetto che ospita la betulla bianca, chiamata Betula Pendula, appartenente alla famiglia delle Betulaceae. Tale specie è solita sopravvivere in climi freddi è ciò potrebbe far di lei un relitto post-glaciale. Ultimate le visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 30 Pax) €. 65.00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Servizio Guida intera giornata - Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: – I pasti - Gli ingressi – Tutto quanto non indicato alla voce "la quota comprende"

N.B. E’ un programma tutto natura, consigliamo scarpe comode e pranzo a pic-nic



 







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