La MOSTRA: Dal 21 ottobre 2026 fino al 4 aprile 2027, a Firenze il Museo degli Innocenti ospita una mostra monografica interamente incentrata sul periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 – Napoli, post 1564). L’iniziativa intende approfondire una fase cruciale e formativa nella parabola umana e artistica della pittrice, segnata dal distacco da Roma e dall’inserimento profondo nel tessuto culturale, intellettuale e artistico della Toscana medicea del Seicento.
La mostra, intitolata Artemisia Gentileschi a Firenze e curata da Costantino D’Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi, si concentra sul soggiorno di Artemisia a Firenze, che rappresenta il momento in cui l’artista raggiunge la propria maturità creativa. È proprio a Firenze che si compiono passaggi istituzionali di eccezionale rilievo per l’epoca: Artemisia diviene infatti la prima donna in assoluto a essere ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno.
Nel corso degli anni fiorentini, la sua figura calamita l’attenzione e la stima della corte medicea, ricevendo incarichi di alto prestigio da parte della famiglia granducale, stringendo sodalizi e frequentazioni con intellettuali di primissimo piano come Galileo Galilei e confrontandosi con i principali artisti coevi presenti sulla scena cittadina.
Tra le sale sarà possibile anche vedere opere di artisti attivi al tempo, da Cristofano Allori a Francesco Furini, passando per Cesare Dandini, Giovanni Martinelli, Filippo Tarchiani, Fabrizio Vannini, Lorenzo Lippi, il Volterrano, Jacopo Vignali e numerosi altri protagonisti di quella stagione artistica. In mostra anche due opere di Caravaggio: la vicinanza ideale e visiva tra le opere del maestro lombardo e la produzione di Artemisia Gentileschi mira a offrire una chiave di lettura ulteriore sulle influenze stilistiche, sul realismo drammatico e sulla gestione della luce che hanno segnato in modo indelebile la cifra stilistica della pittrice, la quale ha saputo rielaborare la lezione caravaggesca innestandola nella raffinata sensibilità del contesto fiorentino