| Descrizione SPACCANAPOLI: Una passeggiata lungo Spaccanapoli è il modo migliore per immergersi nella storia, nelle tradizioni e nei sapori di Napoli. Ogni angolo di questa antica arteria racconta qualcosa di unico, intrecciando architettura, arte e vita quotidiana. Ecco le tappe imperdibili lungo il percorso. Piazza del Gesù Nuovo, una delle piazze più belle e importanti della città. Qui l'attenzione è catturata da tre gioielli: la Chiesa del Gesù Nuovo, con la sua enigmatica facciata a bugnato, l’imponente Obelisco dell’Immacolata al centro e il Complesso Monumentale di Santa Chiara. Continuando a passeggiare per Spaccanapoli si arriva a Piazza San Domenico Maggiore, un incredibile tuffo nel passato e nel presente di Napoli. Emozionante e coinvolgente, la piazza è dominata dalla maestosa abside della Basilica omonima e dal monumentale obelisco barocco, eretto come ringraziamento per la fine della pestilenza del 1656. Proseguendo si incontra Piazzetta Nilo, conosciuta dai napoletani anche come "Corpo di Napoli". La piazza deve il suo nome alla statua del Dio Nilo, un'opera ellenistica raffigurante il dio come un vecchio barbuto e seminudo. Tra il sacro e il profano, proprio subito dopo Piazzetta Nilo, si trova uno dei simboli più iconici per gli amanti del calcio: l’altarino dedicato a Diego Armando Maradona, un piccolo santuario laico nato spontaneamente, gestito dal bar adiacente. Via San Gregorio Armeno, il cardo che collega il decumano inferiore a quello superiore. Conosciuta in tutto il mondo come la Via dei Presepi, è un autentico tempio a cielo aperto per gli amanti dell’arte presepiale. Le botteghe artigiane, attive tutto l'anno, espongono statuine della tradizione e caricature di personaggi contemporanei, creando un'atmosfera magica, soprattutto durante il periodo natalizio.
PALAZZO REALE - fu fondato nel Seicento per ospitare i Re di Spagna, su commissione del Viceregno spagnolo, ma diventò da allora fulcro del potere monarchico di Napoli, ospitando anche i re Austriaci, i Borbone e fu anche casa della dinastia dei Savoia dopo l’Unità d’Italia. La Reggia rappresentò una delle quattro residenze della dinastia dei Borbone di Napoli. Questa imponente e maestoso Palazzo che domina tuttora la celebre piazza del Plebiscito fu realizzato nel 1600 da Domenico Fontana su commissione del vicerè Fernando Ruiz de Castro, che voleva ospitare in una sede spaziosa e confortevole il re Filippo III di Spagna in visita ufficiale a Napoli, capitale del viceregno. Il Palazzo Reale diventò una delle residenze reali più prestigiose, ricca di capolavori d’arte e preziosi oggetti appartenuti ai reali di quattro dinastie. Palazzo Reale, progettato in origine dall’architetto Domenico Fontana, fu poi rifinito da Luigi Vanvitelli e da Gaetano Genovese che, su commissione di Ferdinando II di Borbone, restaurò e rimodernò l’intera struttura. Fu proprio Genovese a ristrutturare l’imponente Scalone d’Onore marmoreo, situato all’ingresso della Reggia, e ad aggiungere la celebre Ala delle feste che, attualmente, ospita la Biblioteca Nazionale.
QUARTIERI SPAGNOLI: costituiscono un labirinto vivace e affascinante, intriso di storia e tradizione. Questi labirintici vicoli, situati nel cuore della città, sono testimoni di un passato ricco e complesso, che risale all’epoca del dominio spagnolo. Originariamente concepiti come alloggi per l’esercito spagnolo stazionato a Napoli, questi quartieri sono diventati nel corso dei secoli un simbolo di identità culturale e resilienza per i loro abitanti. Passeggiando tra le stradine strette ci si potrà immergere nella cultura napoletana ammirando le varie opere, le testimonianze storiche e osservando la “daily routine” delle persone del posto. I Murales dei Quartieri Spagnoli: uno degli elementi turistici è sicuramente l’agglomerato di murales presenti nel quartiere.
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